mercoledì 24 maggio 2017

Chris Cornell, Nicky Hayden, antivaccinisti e ancora...

Questa settimana è iniziata male, sarà che la scorsa è finita anche peggio ed in questa riporto le ferite e gli strascichi...
Non sopporto più niente, già in un altro post scrivevo che avevo necessità di disintossicarmi da Facebook, Twitter e internet in generale, in questo periodo credo di aver di nuovo esagerato e devo nuovamente correre ai ripari.
Mi piace leggere le opinioni delle persone, ma quando l'ottusità regna sovrana mi domando davvero dove finiremo. Ora è il momento dei vaccini, argomento che si porta dietro il carrozzone di chi è contro, di quelli che cercano miracolose "cure" alternative per i propri mali, chi crede nell'omeopatia (acqua e zucchero), le scie chimiche, i complotti... e anzichè lasciar correre, la mia mente si incaponisce e si ripete "ma perchè, perchè, perchè?"
Io sono scettica di natura, ma non posso dare credito alle scemenze... 
Sono anche stufa di essere accomodante e non dire quello che penso per paura di urtare la sensibilità altrui, che palle, basta buonismo inutile.
Nicky Hayden non ha osservato lo Stop e gli è andata male. Se fosse stato il panettiere di un paesino sperduto tutti gli avrebbero puntato il dito contro e si sarebbero dimenticati di lui nel momento successivo al proprio commento. Il pilota invece è poverino. Certo che lo è, purtroppo non c'è più e giustamente si è addolorati per la sua perdita, ma trovare giustificazioni è inutile.
Per Chris Cornell ho pianto... sarà che mi piaceva e continuerà a piacermi attraverso le sue canzoni che resteranno con tutti noi, ma ho pianto perchè mi sembra che fosse stato un'anima tanto tormentata, che forse, nonostante un'apparenza serena e felice nascondesse dentro di sè un tumulto tanto grande da sovrastarlo.
Lo so, si è tolto la vita, gesto estremo non giustificabile per tanti, la vita è sacra e si dovrebbe onorare ogni giorno, ma probabilmente succede che qualcuno possa pensare di non poter più vivere, di non poter più sopportare un peso tanto grande, per ognuno diverso...
La depressione, che credo abbia attanagliato l'artista per tutta la sua vita, è un brutto male, invisibile anche agli occhi di chi sta al fianco di chi la possiede... o è la depressione che possiede la persona? Temo la seconda...
Fa paura che si possa decidere un gesto così estremo, mi fa paura.
Mi chiedo il perchè io sia colpita, lo sono stata anche per il caso di Silvia Pavia, la donna torinese ritrovata nella sua auto in montagna. Suicidio, il mistero che avvolge un gesto così è fitto e imperscrutabile e forse è questo che mi spaventa. La depressione ti mangia a poco a poco, magari non la riconosci o non vuoi farlo e chi ti sta intorno è più confuso di te e non sa cosa fare. Al limite più impensato poi magari ti uccide pure.



Scrivo sempre di getto, non controllo quello che scrivo e come ho già espresso tempo fa, molto probabilmente i miei post sembrano un po' dei deliri o dei collage di pensieri, ecco sì, scrivo quello che mi viene in mente senza preoccuparmi che sia connesso!
Volevo scrivere queste righe per me, ma se ci capitate sopra non fateci troppo caso anche se sono online.




martedì 23 febbraio 2016

Pessimismo e fastidio


Sono triste, che non vuol dire essere una persona triste.
Probabilmente sarebbe meglio per me essere una persona triste, perché chi è così non è che possa fare granché, mentre chi è triste dovrebbe capire la fonte di questo sentimento e cercare di sciogliere il nodo che non permette di essere felice, o per lo meno sereno.
E' proprio quello il punto. Il fatto è che io sono triste e so perfettamente il perché ed anche se trascorro periodi in cui sembra che io non lo sia, in fondo il nodo è sempre lì.
Sono più di quattro anni che il nodo è lì, solo che non dipende solo da me sbrogliarlo, diciamo che dovrebbe essere qualcun'altro a farlo... ma non lo fa e non lo farà mai.
Per la cronaca, parliamo di rimettere a posto la suocera.
Non credo affatto di vivere situazioni al limite come molte lamentano, con ragione, ma se sono arrivata a scegliere di vederla il meno possibile una ragione ci sarà pure.
Se la vedo, una volta va bene, ma quella dopo ha scovato qualcosa su cui punzecchiarmi ed ovviamente gli uomini della famiglia non sentono, non vedono, non parlano. Per educazione non ho mai reagito, se non sviando la questione con una battuta o cambiando argomento, ma devo ammettere che mi logoro sempre di più e la cosa più logorante ancora è mio marito: non pervenuto quando dovrebbe accorgersi delle cose, quando dovrebbe parlare con sua madre... non pervenuto neppure dopo quattro anni di pianti, litigate, discussioni, discorsi pacati e chi più ne ha più ne metta.
E' la seconda volta che scrivo di questo sul mio blog (il primo post, non così esplicito, era questo: Uomo vs Uomo), forse perchè ora la faccenda sta iniziando davvero a stancarmi ed ho preso la decisione che alla prossima stoccata, le farò un bel discorsetto, nonostante io non sia il massimo della fermezza, se no prima o poi ne andrà della mia salute psicofisica.
Potrei scrivere un romanzo di parole trite e ritrite, in cui la maggior parte delle donne si ritroverebbe, quindi non mi dilungherò.
E' solo che se da un lato sto bene con mio marito, dall'altro mi sento triste e sola, perchè continuando a fare così lui dimostra solo che la mamma deve stare serena, se io piango e sono triste non importa, tanto poi passa...
Ma ne è proprio sicuro che passi?





venerdì 29 agosto 2014

A chi dobbiamo credere?

Proprio stamattina leggo su una nota testata giornalistica presente anche online un paio di notizie, una assolutamente non veritiera, scritta da un giornalista decisamente disinformato (o che ha ricevuto pessime direttive), l'altra imprecisa che se doveva descrivere un luogo decantandone le bellezze ha fatto il lavoro a metà.

Il primo articolo tratta le sigarette elettroniche, tema a me caro, visto che ne faccio utilizzo da due anni.
Ora, le sigarette elettroniche non contengono metalli pesanti, semmai sono i liquidi che si "svapano" che potrebbero contenerne... Tempo fa a Torino c'era stato un bel sequestro di tali liquidi, di marchi improvvisati, senza la adeguata documentazione a corredo e chiaramente al pm Guariniello si sono drizzate le antenne. Trovo estremamente corretto controllare questi prodotti, ma l'articolo in questione non solo lascia intendere che tutte le sigarette elettroniche contengono metalli pesanti (sottintendendo i liquidi, spero), ma che il "fumo" (in realtà è vapore, che è ben diverso) passivo sia dannoso per chi sta intorno. Già almeno un anno fa avevo letto di un bell'esperimento in cui si era presa in considerazione una stanza completa di filtri e tutto l'occorrente per raccogliere fumo di sigaretta ed analizzarne le conseguenze ed un'altra stanza in cui lo stesso procedimento era stato seguito per il vapore delle sigarette elettroniche. Il fumo aveva impregnato i filtri ed aveva reso l'aria piena di "schifezze", il vapore aveva alterato in modo insignificante l'aria esistente. Perdonate il linguaggio poco scientifico, non sono una ricercatrice, un medico o una scienziata, ma credo che le parole semplici possano andar bene ugualmente. 
Inoltre l'articolo sostiene che il mercato delle sigarette elettroniche sia nelle mani delle multinazionali del tabacco... davvero? Non mi risulta proprio! Anzi, proprio loro stanno studiando il modo di inserirsi nel mercato, ma credo che otterranno scarsi risultati. Chi fumava sigarette di certo non si affiderebbe a loro, se si è deciso di passare alla e-cig forse è anche per allontanarsi da quel mondo.
Insomma, l'ennesimo articolo pieno di inesattezze, tentativi di terrorismo nei confronti di un prodotto che se anche non agevolasse nello smettere di fumare, almeno diminuisce drasticamente i danni provocati dalle bionde tradizionali, questo è il mio pensiero.

L'altro articolo parla dell'isola di Minorca. Ci sono stata due volte e ci tornerei ogni estate. E' meravigliosa! Non scriverò qui il racconto dettagliato di quello splendore, in rete si trovano tante informazioni, ma la giornalista dell'articolo parla di sabbia tendente al biondo ed acque di color smeraldo a sud dell'isola...
Uhm... sicura? No perchè a nord e nord-est sono come le ha descritte, a sud sono così, vi presento la spiaggia di Son Bou:


Invece a nord l'acqua è proprio smeraldina, come a Cala Pregonda:


Poi cita Maò, come il "porto minorchino per antonomasia", perfetto, ma è anche uno dei porti naturali più grandi d'Europa, che è un bel pregio! 
Insomma, l'articolo di per sè è carino, ma certe inesattezze facilmente verificabili e qualche informazione mancata non mi piacciono nemmeno un po'... Scrivere sì, ma scrivere bene credo sia ben altra cosa.

E da qui scatta la riflessione del giorno: se in due articoli di cui conosco bene gli argomenti ho trovato inesattezze (se non balle cosmiche), quanti altri articoli mi prendono per il naso e non lo so? Posso credere a quello che leggo oppure ogni volta mi tocca fare il cagnolino da tartufo e cercare altrove le conferme di veridicità?





mercoledì 23 aprile 2014

Colori!

L'ispirazione per questo post mi arriva direttamente da un blog che seguo, che parla dei colori must di questa primavera/estate.

Pantone®, per quest'anno ha sfoderato il Radiant Orchid, un colore veramente carino, insieme ad altri che lo accompagnano (Placid Blue, Hemlock, che è un verdino, Violet Tulip, Sand).

                                                        Fonte: www.pantone.de


I colori mi hanno sempre affascinata, con le loro sfumature rappresentano il mio stato d'animo che rifletto nei colori del mio abbigliamento.
L'interesse nei confronti della codifica dei colori inizia quando affronto per la prima volta il mondo del lavoro. Ero impiegata nell'ufficio acquisti di una media azienda nel settore metalmeccanico e tra i tanti compiti ce n'era uno che aveva catturato la mia attenzione: l'invio delle parti metalliche alla verniciatura. "Mi raccomando, attenzione al RAL che indichi!" mi diceva il capo. Così ho imparato cos'è la codifica RAL dei colori. RAL deriva da Reichsausschuss für Lieferbedingungen, che era il Comitato del Reich per i termini e condizioni di vendita. Questo nome è rimasto solo ed esclusivamente per indicare a livello internazionale le scale di colori, ma solo nell'ambito delle vernici e dei rivestimenti. 
La gradazione RAL è un codice composto da quattro cifre, la prima indica il colore principale, ad esempio il codice 1017 corrisponde al giallo zafferano, dunque tutti i codici che iniziano per 1 saranno tonalità di giallo. Quelli che iniziano per 2 sono arancio, per 3 rosso, per 5 blu e così via.

Pantone®, invece, è un'azienda statunitense che si occupa di tecnologie per la grafica, catalogazione dei colori e della produzione del sistema della loro identificazione. Ogni anno elegge il colore simbolo, e fa tendenza nella moda, nella scelta dei colori per la casa e degli accessori, che siano gioielli o borse e portachiavi.
Quest'anno, come ho detto, il colore è il Radiant Orchid (codice 18-3224) e trovo sia un perfetto colore primaverile, onestamente vorrei che la mia camera da letto avesse dettagli così... dovrò provare a convincere A., la vedo difficile come impresa, però... mai dire mai!
Nel 2012 il colore era il Tangerine Tango (codice 17-1463), un bell'arancio che mi aveva contagiata nell'acquisto di un paio di pantaloni di cotone ed un braccialetto Cruciani con i quadrifogli. E' un colore vibrante anche per l'arredamento e gli accessori, come in questa foto:

                                                                            Fonte: www.lenablonsky.com

Nel 2000, Pantone® stabilì il colore non solo dell'anno, ma del millennio, per lo stato di calma che induce, forse augurando un po' di tranquillità e pace al mondo, chi lo sa.
Ed ecco il Cerulean (codice 15-4020)...

                                                                     Fonte: www.corriere.it


Che forza i colori! 
Peace and love! 
A presto

lunedì 7 aprile 2014

Libertà di azione

Oggi una ragazza che conosco mi ha scritto chiedendomi come va, se ho festeggiato bene il compleanno e dopo un paio di scambi di battute (su Facebook, ormai ci si sente sempre più spesso in questo modo...) mi ha chiesto se avessi già provveduto a prenotare un certo viaggio.
Sì, l'ho fatto, già da tempo... io che sono troppo ingenua sincera gliel'ho detto, enfatizzando il fatto di essermi rivolta ad un'agenzia specializzata in tour, ma forse avrei dovuto dirle che non me ne ero occupata io direttamente e che non avevo avuto scelta, addossando la "colpa" a qualcun'altro. Ora, lei è un'agente di viaggio ed ha una propria agenzia. Io non sapevo che anche lei fosse specialista in tale genere di viaggi, ecco il motivo del tipo di risposta che ho dato, ma onestamente non so se mi sarei rivolta a lei, comunque. Dicevo che ho fatto il gravissimo errore di scriverle anche che se avessi optato per un altro viaggio avrei potuto consultarla, non sapendo, appunto, che anche lei si occupasse di viaggi così.
Credo di essermi espressa molto male nel mio scritto perché si è arrabbiata moltissimo, pensando che io stessi sminuendo il suo lavoro e le sue capacità, ha pure scoccato una frecciatina su una questione che non avrebbe dovuto tirare in ballo, visto che non la riguarda.
Nonostante tutto mi è dispiaciuto che la pensasse così, le ho chiesto scusa perché non avevo intenzione di offenderla ed è vero, assolutamente vero che non volevo farlo! Però diamine... non è che le son girate solo perché non sono andata da lei e basta? Non è che dietro a tutto questo c'è solo il possibile mancato guadagno? Parliamoci chiaro, non siamo amiche, siamo conoscenti. Non ci "sentiamo" mai se non 3/4 volte all'anno su Facebook, se non esistesse quel social network non ci saremmo assolutamente più sentite da un bel pezzo e questo discorso non sarebbe mai esistito, non penso proprio che le dispiaccia perché lei avrebbe curato il mio viaggio con tutto l'amore del mondo...
Proprio perché ha un'attività, dovrebbe sapere che non è la sola, che esistono migliaia di agenzie come la sua, con persone più o meno competenti in materia, più o meno oneste. Nello stesso tempo dovrebbe riflettere sul fatto che non ho l'obbligo morale di rivolgermi a lei per organizzare i miei viaggi, non è mia sorella e nemmeno lontanamente la mia migliore amica. Ognuno è libero di fare quello che vuole ed un commerciante dovrebbe saperlo. 
La mia parrucchiera anche se mi vedesse con i colpi di sole fatti da un'altra non mi chiederebbe spiegazioni, e non si arrabbierebbe, anche perché se lo facesse credo che farei poi fatica a tornare da lei, avrebbe quasi certamente perso la cliente...




P.s.: Se per caso sei approdata al mio blog, ti prego di riflettere seriamente su quanto ho scritto, slegata dall'astio e dalla permalosità. Prova a guardare la questione dal mio punto di vista, poi al massimo ne riparliamo.




Fonte per la foto: www.newportviaggi.eu

giovedì 19 dicembre 2013

Buon Natale

Auguro buon Natale a chi ci crede davvero, a chi respira l'aria di festa, di bontà, di profumi... a chi si emoziona perché è bambino o perché ogni anno crede nella magia di stare tutti insieme, intorno alla tavola imbandita, con le canzoni in cui risuonano le campane ed è come se scendesse la neve a scaldare i cuori, nonostante il freddo.
A parte la crisi del Paese, le persone cercano piccoli doni, illuminano le proprie case per non permettere alla tristezza di rovinare anche questo giorno, vedo comunque sorrisi, agitazione per organizzare pranzi, cene, inviti per riuscire a fare gli auguri a tutti.
Io invece vedo solo tristezza, penso che il Natale sia solo una fonte di stress, sorrisi finti e pranzi e cene d'obbligo. Penso che mentre siamo al caldo delle nostre case colorate e profumate tanti bambini soffrono, tante persone sono al limite, i malati forse si sentono più malati del solito, i cani nei canili piangono un po' di più...
Quest'anno sono particolarmente triste, le mie già pessime sensazioni natalizie sono enfatizzate perché vivo in una situazione in cui non so se ne vale la pena ed è davvero brutto non conoscere la risposta, anche se potrebbe essere insita nel mio smarrimento e magari non voglio accettarla. Vorrei tanto tornare a sorridere, ma sorridere con il cuore, perché non mi ricordo più come si fa.






lunedì 2 settembre 2013

Video notizie ed articoli... d'accordo?!?!?

Non so a voi, ma a me urta aprire la pagina di un quotidiano online, convinta di poter leggere la notizia, invece scopro che c'è un video... 
Sarà che la mia mente è poco incline a tanta multimedialità, però cavolini, posso leggere il testo di una notizia? Non è che ovunque io sia posso ascoltare o vedere un video!
Non ditemi che devo comprare il giornale cartaceo perché sarò vecchia nell'animo, ma non ancora così tanto :-)
Ad esempio, nelle sale d'attesa dell'oculista, del medico di base o dal parrucchiere ci sono delle riviste, ma spesso sono monotematiche o trattano argomenti che potrebbero non interessarmi, quindi che faccio?
Navigo un po', leggo notizie... ecco, leggo notizie, non posso mettermi le cuffiette perché la notizia che voglio leggere in realtà è un video, uffa!
E questa moda sta dilagando! 
A proposito di mode... Già che ci sono mi sfogo ancora un po', tanto che il titolo del post era solo "Video notizie", l'altra parte l'ho aggiunta ora.
Da un certo punto in avanti, non ricordo neppure quando con esattezza, ma almeno da un paio d'anni si è smarrito senza possibilità di ritrovamento (o quasi) l'uso dell'articolo davanti a certe parole... una in particolare: settimana.
"Ci vediamo settimana prossima",  "L'appuntamento è per settimana prossima", "Scorsa settimana abbiamo parlato di..."
Ma scusatemi tanto, non andava bene "Ci vediamo LA settimana prossima", "L'appuntamento è per LA settimana prossima" e "LA scorsa settimana abbiamo parlato di..." ?!?!?!?!?!?!?
Tanto che ho sentito anche dire "Nella puntata di settimana prossima parleremo di...".
Dire "Nella puntata DELLA prossima settimana" no, eh?
Mi sembra che ne manchi un pezzo, non si può sentire la frase senza articolo, è brutta!
Spero che non abbiano sdoganato questo uso nei manuali di grammatica visto che (sì, ho aggiunto un altro pezzo al titolo del post) ormai "d'accordo" e "daccordo" sono la stessa cosa...
Ehm, "d'accordo" è corretto, "daccordo" direi proprio di NO! Anche il correttore automatico mi segnala l'errore! Eppure, per buona pace di tutti quelli che hanno sempre sbagliato, da correzione in rosso nel compitino in classe, ora si può scrivere...
Ora torna il mio essere antica e vecchia dentro: ma dove andremo a finire se le cose sbagliate è sufficiente che lo siano da molti per diventare lecite? Già per un apostrofo mi indigno, figuriamoci per tutte le azioni sbagliate, immorali, eticamente scorrette compiute da tanti, che passano e diventano normali, quasi giuste o comunque non perseguibili...






giovedì 29 agosto 2013

Avete presente Friends?

Nella serie televisiva Friends, amata dalla prima all'ultima puntata (che mi aveva persino commossa), i protagonisti si dividevano tra lavoro, aspirazioni e simpatiche avventure. Quello che più mi aveva sempre affascinata era il loro ritrovarsi nel mitico bar Central Perk, per stare insieme, chiacchierare e scherzare dopo la giornata di lavoro.
Perchè questo non può accadere anche nella realtà, o meglio nella mia realtà?
Ogni anno dopo le ferie cerco di promettermi che prenderò tutto in modo più leggero, che troverò il tempo per l'aperitivo prima di cena, che non anteporrò la passata di Swiffer ad un momento di relax o ad una chiacchierata con un'amica, invece ogni anno è sempre la solita solfa: niente di tutto questo. 
Il fatto è che si torna dalle vacanze con una grande energia, il freddo dell'inverno non è ancora arrivato e sia il corpo, sia la mente sono freschi e riposati, ma rientrare nel solito circolo vizioso ci si mette proprio poco, anche perchè non trovo supporto ai miei buoni propositi. Non dico che si devono spendere chissà quanti soldi per fantomatici apericena in locali super chic, mi basterebbe individuare il bar, il classico bar dove potersi sentire come a casa, non credo sia una missione impossibile, ma non posso neppure andarci da sola o solo con A.. Dovrebbe essere un'azione corale, con almeno altri due o tre amici!
Intanto sto meditando di comprare i dvd della serie televisiva, non si sa mai che a parlarne venga voglia a qualcuno di assecondarmi!

Fonte: www.friends.wikia.com


Fonte: www.englishwithatwist.com

venerdì 2 agosto 2013

E poi capita che...

E poi capita che una mattina ti alzi, fai colazione con il tuo A., ti vesti, saluti ed esci, come tutte le mattine per andare a lavoro, ma succede qualcosa di speciale, che ti fa emozionare e commuovere. Non è qualcosa di eclatante, ma un gesto dolce di una persona importantissima.
Ecco, stamattina sono uscita di casa, ho aperto la mia macchina distrattamente ed ho visto che alla maniglia della portiera erano attaccati, con un piccolo pezzo di scotch di carta, dei fiorellini di campo, sicuramente raccolti dai giardini circostanti l'abitazione. Mi sono fermata un attimo, ma senza esitazione il mio pensiero è andato a mio papà, un fantastico uomo di 77 anni che ogni tanto mi fa arrabbiare, che ha pensato alla sua "bambina" mentre andava a fare la solita passeggiata mattutina con Peggy, la cagnolina di famiglia. Abitiamo molto vicini, perciò spesso passiamo l'uno sotto casa dell'altra e stamattina non solo mi ha lasciato i fiorellini, ma mi ha aspettata per salutarmi sotto casa sua, con la cagnolina scodinzolante.
Può sembrare una cosa piccola, ma questa cosa piccola mi farà stare bene per tutto il giorno.
Ti voglio bene papà.



martedì 2 luglio 2013

Ci risiamo...


E' di nuovo un sacco di tempo che non scrivo, ma conoscendomi ormai da 35 anni non mi arrabbio più, son così, non riesco ad essere costante.
Oggi, prendendo spunto da un dialogo in chat con il mio A., mi è venuto in mente che mi piacerebbe tanto poter scrivere un racconto lungo, non direttamente un romanzo, sarebbe troppo, no. Un racconto di un'ottantina di pagine, ben pensato e strutturato, con una giusta misura di dialoghi e descrizioni, ma la domanda sorge spontanea: come si fa? Da dove si comincia? Ci sono metodi per imparare? A me piace tanto leggere, ho letto molti libri, racconti brevi e lunghi, di generi anche diametralmente opposti tra loro, però se dovessi iniziare a comporre qualcosa da zero sarei in enorme difficoltà.
Mentre scrivo questo post non mi sono ancora informata sull'argomento, ma conto di farlo a breve, magari potrebbe nascere qualcosa di bello... sempre che, data la mia famosa costanza, tra qualche giorno io non abbia già trovato altro a cui interessarmi... sono davvero pessima...


     Immagine da: www.libriblog.com

giovedì 14 marzo 2013

Disintossicazione

Basta, devo riuscire a dire, a dirmi basta o se non altro darmi un freno!

Sento che internet mi sta fagocitando. Il social network più diffuso, faccialibro, mi sta demolendo... ma non perché leggo le cose belle degli amici e dei conoscenti, anzi, per quello è un mezzo fantastico per restare in contatto con  chi altrimenti vedrei poco o per niente. Parlo di altro, della sofferenza nel guardare foto di animali maltrattati, uccisi, sanguinanti, abbandonati, che vari amici o pagine che mi interessano pubblicano ciclicamente, appelli perché ovunque nel mondo si perpetrano le peggiori azioni che l'uomo possa fare ed allora bisogna fare qualcosa, ecco, il mio cuore non regge. Non voglio fare lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia per non sapere, perché le notizie comunque le leggo, sono informata, ma non serve a me, già ultramegasensibile a queste tematiche, vedere quanto l'uomo può essere pessimo, no, servirebbe a chi ha bisogno di educazione e poi ancora... perché l'amore per il prossimo (animali compresi) dovrebbe essere innato o per lo meno insegnato sin da piccoli.
Faccialibro mi sta annientando da questo punto di vista, ma c'è altro in rete che dovrebbe essere consultato il meno possibile: i forum che parlano di psicologia, dove chi è giù di corda, depresso o arrabbiato per qualcosa o con qualcuno dà libero sfogo ai propri problemi più o meno gravi, esistenti davvero o no ed ottiene risposta da persone confuse alla stessa maniera. Questi forum sono per me ricettacoli di tristezza, irrequietezza e straniamento. Problemi di coppia, con i genitori, con i suoceri, problemi di autostima, di inadeguatezza, solitudine... si affrontano solitamente queste tematiche. Non nego di averli consultati, se no non starei qui a scriverne, ma da qualche tempo me ne sono allontanata, preferendo leggere opinioni sull'ultimo mascara, o su quello che andrà di moda questa primavera/estate. Temi frivoli, ma che non penetrano nell'anima e nella testa, che non influiscono con il mio modo di essere e di pensare. I problemi non si risolvono su internet, per esperienza personale credo si aggravino, anche se qualche volta uno sfogo non fa male, ma sono i commenti, il modo in cui i discorsi si dilatano e la piega che prendono a non essere costruttivi, almeno non sempre.



Che io debba disintossicarmi dalla rete? Possibile? Eppure mi sa che è proprio così, almeno in parte. In parte perché mi appassionano molte cose e fortunatamente internet mi fornisce informazioni, tante informazioni sulle mie curiosità. Una volta ricordo di aver letto per ore le pagine di Wikipedia dedicate ai regnanti d'Inghilterra... ed ero partita dalla Guerra delle Due Rose. Avrei potuto leggere solo quello, ma approfondivo ogni pedina del gioco e così mi ero ritrovata a leggere un'enormità di informazioni!
E poi in rete si trovano tante belle cose, si scoprono nuovi autori di libri, musica, posti da visitare, gite da fare, io parlo per me e per le volte in cui mi lascio intrappolare da faccialibro e gli stramaledetti forum di discussione... prometto che smetto!






p.s.: questo post è scritto di getto, credo sia sospeso, forse incompleto, ma è il mio blog e rappresenta me, anche nella confusione mentale... ;-)

martedì 19 febbraio 2013

Oh I Need You Back...

Forse scriverlo è l'unico modo che ho per esorcizzare il fatto che da giorni ho in testa questo:

♪♫♪♫ "Ah la felicità... (Oh I need you back)
Ah la felicità... (But I need you back)
Ah la felicità...
Non ricordo più che sapore ha la felicità..." ♪♫♪♫

La canzone si intitola appunto "La Felicità". E' di Simona Molinari e Peter Cincotti, due bravi jazzisti, lei napoletana, ma aquilana di adozione, lui newyorkese ed hanno partecipato al Festival di Sanremo 2013 con questo brano. Sono due ragazzi giovani, freschi, con belle voci e talento... tutto vero, ma io non riesco a togliermi dalla testa questo motivetto! E' incredibile, tutte le mattine, intorno alle nove e mezza la mia mente attacca...Ah la felicità... 
Ho seguito il Festival di Sanremo dall'inizio alla fine, ho ascoltato tutte le canzoni, ma questa mi dà il tormento. Preferirei canticchiare mentalmente "Mi servirebbe sapere" di Antonio Maggio, visto che mi ricorderei il suo viso fresco, le espressioni che faceva durante l'esibizione. Lui ha vinto la categoria Giovani, mentre la coppia Molinari/Cincotti si è classificata 13esima della categoria Big.
Ne approfitto per complimentarmi con la selezione dei cantanti di quest'anno. Niente cariatide Patty Pravo, Al Bano solo come ospite e tutti artisti giovani o comunque moderni. Forse è per questo che ho seguito la kermesse con interesse.
Sul palco dell'Ariston c'era un'artista che mi piace molto ed è Malika Ayane. Il brano proposto è firmato da Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro. Lei è sempre molto particolare, come la sua voce e mi dispiace che nelle sue partecipazioni al Festival non abbia mai vinto, visto che anche nelle edizioni passate le canzoni a me personalmente sono piaciute molto. "Ricomincio da qui", il brano con cui a Sanremo 2010 ha vinto il Premio della critica Mia Martini non è riuscito comunque ad essere classificato tra i primi tre. Considerando che la vittoria è andata a Pierdavide Carone e al secondo posto c'era il trio Pupo/Emanuele Filiberto/Luca Canonici... L'unico che lascio onestamente al terzo posto è Marco Mengoni, eclettico e bravo. Sbaglio o l'edizione del 2010 è stata quella in cui l'orchestra ha lanciato per aria gli spartiti? Che fosse una cose studiata a tavolino oppure no, rendeva bene l'idea!
Certo è che sono strana, è appena terminato Sanremo 2013 e parlo del 2010... e va bè, ne stanno già parlando in tanti, non mi ci metto anch'io... se non con il mio tormentone personale...




♪♫ Ah la felicità...♪♫♪♫♪♫♪



giovedì 24 gennaio 2013

Non sono una blogger

E' chiaro.
Non sono una blogger, o meglio non lo sono nel vero senso della parola.
Non scrivo così assiduamente, non seguo alcun filo logico anzi, parlo di tutto un po' e passo periodi lunghi, lunghissimi senza farmi leggere... Idem per l'altro mio blog Passione Suono. Dopo un inizio che lasciava ben sperare, almeno per la sottoscritta, ora è da troppo tempo che non scrivo alcunché.
E' che fa figo avere uno o più blog e non sono molti quelli che davvero scrivono cose interessanti con tempi di assenza ragionevoli. Ultimamente non scrivo, ma leggo molti blog, italiani, inglesi o americani e mi entusiasmano parecchio! Si percepisce la passione che i/le bloggers ci mettono ed è bellissimo!
Questo post è pubblicitario, non sapendo cosa scrivere di sana pianta, vi rimando a bloggers che sanno il fatto loro, come Ella, una ragazza pazzesca! Ha costruito la sua Little Yellow happy wee house. E' una casetta con le ruote, costruita da lei ed i suoi familiari, di quelle che fanno bene all'anima, che solo a guardarla si respira aria fresca e profumi di campagna. Libertà e semplicità, ecco cosa rievoca in me vedere quelle fotografie e leggere i suoi post.
Questa è la casetta!


E questo è il suo super blog (da cui ho copiato l'immagine): LittleYellowDoor

Altri blog come MaCheDavvero sono famosi, in questo blog la padrona di casa è Chiara Santamaria, ormai diventata famosa per il progetto Wild Purity sponsorizzato dall'acqua Levissima e dall'emittente tv National Geographic, ora in onda su Sky. In realtà il blog nasce nel momento in cui lei, assolutamente non preparata all'evento, resta incinta della sua bimba. Il blog è molto bello, Chiara racconta della sua vita con una visione molto realistica e divertente, scrive molto bene e sta diventando anche un'ottima fotografa, così i suoi post sono sempre molto coinvolgenti.

Da pochissimo mi sono imbattuta in questo blog: Ero Lucy Van Pelt . 
Non ho ancora approfondito molto, ma la vita di questa donna italiana negli States è egregiamente descritta nei suoi interventi. Dà l'idea di essere una donna decisa, simpatica, critica e incisiva al punto giusto, da seguire!

Un altro blog molto interessante per noi donne che non sappiamo mai cosa mettere addosso che ci faccia stare bene è Moda per Principianti . La ragazza che lo cura è Anna Venere, una di noi, non è la classica fashion blogger magrissima che parla solo di passerelle e tendenze improponibili per chi vive una vita normale fatta di ufficio, supermercati e pizzeria e non di super party in super locali esclusivi, colazioni importantissime con importantissimi manager o uscite con amiche trendissime (che io non ho mai visto, eppure di persone ne conosco tante! Magari non frequento gli ambienti giusti, chissà!). In questo blog si parla sì di moda e di ciò che è "in" e ciò che invece è "out", ma tutto in relazione al nostro corpo, alle nostre attitudini ed è un piacere leggere e magari seguire i consigli. Vale la pena dedicarle tempo!

Tra tutti i blog di cucina, tralasciando quelli che ormai possono essere definiti siti veri e propri data la loro crescita nel corso degli anni, a me ne piace tanto uno: Ricette di Cultura.
Sono estremamente di parte, perchè è ideato e curato dalla mia amica Alessandra e l'ho visto nascere e crescere, come un bimbo! Però questo blog è particolare, per ogni ricetta non solo ne è spiegata l'origine, ma sono abbinate divagazioni artistiche e culturali che in qualche modo evocano la ricetta stessa.
In più c'è la sezione che amo di più, quella sulla panificazione. Il pane fatto in casa ha sempre un fascino particolare. Il profumo che si sprigiona per tutta la casa è eccezionale, si crea un'intimità dolce e semplice che mi piace moltissimo. 

Sicuramente ci sono tanti altri blog che mi incuriosiscono e che visito spesso e ve ne parlerò sicuramente, per ora chiudo qui!
A presto. 

venerdì 23 novembre 2012

Mamma mia!!!

Sono un po' triste per l'arrivo dell'inverno che mal tollero, dato che sono un'amante del caldo, o almeno del tiepido. Poi è uno dei miei periodi no, sono spesso altalenante negli stati d'animo e questo è un momento non molto positivo, nulla di grave per carità, ma sono un po' svogliata e mi accetto come sono aspettando tempi migliori. 
Quest'anno seguo X Factor, trovo che qualche cantante sia interessante, in gara sto apprezzando molto Cixi e Daniele, mentre purtroppo Yendry è uscita. Trovavo simpatiche le Donatella, seppur non dotatissime vocalmente, molto carine e disinvolte, ma soprattutto ben inquadrate in un'ottica dance.
Ieri sera è successo il putiferio dopo l'eliminazione dei Fréres Chaos... Il loro giudice, Arisa, ha pesantemente insultato Simona Ventura ed ha sospettato brogli nelle votazioni da casa... un casino! Ci ha pensato Luca Tommassini, scenografo e coreografo del programma, a riportare un po' d'ordine.
I fratelli caos sono stati eliminati dal pubblico votante detto "quinto giudice", chiamato in causa dopo essere già stati mandati al ballottaggio, sempre dal televoto. 
I ragazzini si sono dimostrati parecchio presuntuosi, irrispettosi e fuori luogo nei loro interventi post eliminazione. Calma ragazzi! Mi sa che così facendo se avevate una (infinitesima) percentuale di possibilità nel mondo musicale, ve la siete giocata in cinque minuti!
E poi... davvero pensavano di essere all'altezza degli altri concorrenti?
Stonature a raffica, voci stentate... sì, sì, l'idea di un duo vocale alternativo era buona, l'immagine un po' inquietante poteva avere il suo perché, ma la cosa più importante, la voce, dov'è?
Mi sembra assurdo non rendersi conto dei loro grandi limiti vocali... bah...
Giusta eliminazione, anzi, dirò di più, potevano tornare a casa prima.
Ora che ho detto la mia posso tornare felice nella mia semi apatia invernale, ciao!!!! 


venerdì 12 ottobre 2012

X Factor: Morgan Ics, Morgan e Didie...

Purtroppo non ho l'abbonamento a Sky, dunque non sono riuscita a vedere la serata in cui sono stati decretati i dodici cantanti che parteciperanno alla trasmissione che andrà in onda dal 18 ottobre, se non sbaglio. Non ho seguito i provini, non ho ascoltato con la giusta attenzione tutte le voci degli artisti che hanno sperato fino all'ultimo di essere scelti, nè di quelli che invece ce l'hanno fatta.
Ho ascoltato bene però la voce intensa, calda e profondamente emozionante di Didie Caria, che non è solo un cantante, ma un artista completo. Scrive canzoni, recita e suona chitarra e pianoforte.
L'ho conosciuto anni fa, quando ero corista nel Sunshine Gospel Choir di Torino. Lui faceva parte della Freedom Family del Rev. Lee Brown, una famiglia di cantanti gospel che si esibisce in tutta Europa, in più era la voce dei Soulfood (gruppo ora ridimensionato), un quartetto incredibile che riarrangiava in chiave soul pezzi famosissimi r'n'b, funky, pop, soul e blues.
Presto ha cominciato a comporre brani suoi, con la collaborazione di Lionel Wharton. Ne sono nati due album bellissimi, il primo "Cerchi sulla sabbia" è semplicemente stupendo, un mix di soul, r'n'b, ma anche di elettronica e pop. Il secondo è "Ladro di storie", più maturo ed altrettanto bello.
Ultimamente si è distinto per aver portato sulle scene, insieme alla bravissima Anita Caprioli, L'Antigone per la regia di Roberto Tarasco, rappresentazione presentata all'interno del 65° Ciclo dei Classici, all'Olimpico di Vicenza. Didie ha accompagnato con voce e pianoforte la recitazione di Anita Caprioli, distinguendosi per il trasporto e la profondità della sua voce.

Anita Caprioli e Didie Caria (fonte:web)


Questo è Didie Caria.
Vi ho raccontato tutto questo perchè Didie è stato tra i 24 finalisti dell'edizione di X Factor che andrà in onda dalla prossima settimana, per essere eliminato ieri sera dal giudice Morgan. Non farà quindi parte del programma.
Non discuto l'esclusione di per sè, certo che mi dispiace, ma rimango letteralmente basita per un elemento che, a mio parere, non poteva far altro che essere eliminato al posto suo. Parlo di Morgan Ics, ora solo Ics per non creare confusione con il giudice.
Morgan Ics è un rapper, e già qui... vogliamo sentirlo tutte le settimane interpretare brani di Eminem o J-Ax?
Non riesco ad immaginare che l'elemento in questione reinterpreti a suo modo pezzi che con il rap non centrano nulla, anche se forse questo è ciò che il giudice Morgan vuole tentare, per dimostrare che i rapper possono essere artisti poliedrici... uhm, non ne sono convinta, perchè si tratterebbe di snaturare un "artista".
Ciò che stride con l'immagine che ho sempre avuto in mente di Marco Castoldi in arte Morgan, è che in tutta la sua carriera non mi sembra che si sia mai accostato al genere. Anzi, ho sempre apprezzato la sua passione per il synthpop e l'elettronica, ama i Depeche Mode (che sono il mio gruppo preferito), ma non solo, ha sempre dimostrato di essere un artista complesso, ama la musica classica, la letteratura dei poeti maledetti, scrive testi poetici. Insomma: da lui potevo immaginare ogni sorta di "stranezza", ma non quella di aver preferito Ics a Didie. Anche nelle altre edizioni di X Factor di cui è stato giudice non ha mai fatto accenno al genere hip hop o rap.
Dopo l'esibizione di Romina, che sarà una concorrente, Morgan ha detto testuali parole: "Non mi arriva mai da un punto di vista di emozione", per poi, comunque, portarla a bordo di X Factor. Un'altra partecipante alle selezioni per la categoria affidata a Morgan, Mara Sottocornola, ha abbandonato le ultime selezioni per andare a studiare canto lirico a Bruxelles. Di questa ragazza dalla voce lirica e armoniosa Morgan pare abbia detto "Hai la vocazione, cioè l'azione vocale: muovi la musica con il tuo canto". Bene. Cosa muove Ics? Quanto è lontano Ics dal modo di vedere la musica di Morgan? Secondo me sono due mondi diversi, enormemente diversi tra loro. Non mi convince affatto che Morgan abbia affermato che "oggi i testi interessanti li scrivono solo quelli che fanno hip hop"... per carità, l'ha detto, ma continuo a restare perplessa... Passi per i testi, ma non posso credere che Marco Castoldi-Morgan possa anche apprezzare la parte strumentale delle canzoni hip hop o le basi rap... questo mi sembra davvero troppo...

Voi che ne pensate?


mercoledì 12 settembre 2012

Settembre

Settembre è il mese in cui si ricomincia. Si riprende il lavoro dopo le ferie, si riparte con l'attività sportiva, si fanno progetti per l'inverno e tanto altro che sicuramente ora mi sfugge.
Sono rimasta ferma ai tempi della scuola, quando per "anno" si intendeva il periodo che intercorre tra settembre e giugno! Io l'ho solo esteso a luglio, pensando alle ferie di agosto.
E così, rientrata dalle vacanze, ho deciso quale attività sportiva mi accompagnerà fino alla prossima estate: l'acquagym. In una vita passata a fare sport, dalla pallavolo all'hockey su prato, dal tennis alla danza, dopo aver frequentato palestre svolgendo attività in sala e musicali... questa mi mancava!
Ieri sera ho affrontato la prima lezione, tosta! E' bello faticare così, si allena tutto il corpo con le continue carezze dell'acqua e poi si ride tanto con le altre ragazze ed è importante. Io negli ultimi anni mi sono sempre allenata in palestra con l'unica compagnia del mio iPod e sinceramente dopo un po' diventa davvero noioso.
In un periodo socioeconomico in cui tutto è triste, dove purtroppo si è sfiduciati e i dialoghi con la gente finiscono sempre sugli stessi argomenti di attualità che ragionevolmente deprimono, ho bisogno di svagarmi con un'attività allegra che, per 50 minuti due volte alla settimana, mi permette di staccare davvero la spina.
Sono contenta!



Buona giornata a tutti! 

venerdì 6 luglio 2012

Crescere

A 34 anni suonati mi rendo conto che il percorso di crescita è in pieno svolgimento.
Fino ad oggi sono sempre riuscita a sfuggire ai problemi che pensavo non fossero alla mia portata, decidendo di trovare scuse per abbandonare le varie navi prima dell'impatto con le tempeste da cui temevo di non uscire viva.
Gli avvenimenti dell'ultimo periodo mi fanno riflettere molto. Nei giorni scorsi avevo pensato di adottare la stessa tecnica, ma a questa età, vivendo una situazione "adulta" con varie responsabilità e non volendo rinunciare a vivere l'ultima esperienza in un dato campo ho avuto l'illuminazione...
Devo ammettere di essermi sentita malissimo, combattuta sul da farsi con soluzioni diametralmente opposte. Una che mi avrebbe permesso sì, di fuggire da tutto lasciando strascichi pesanti, ma lentamente disperdibili; l'altra che mi avrebbe proiettata nel misterioso mondo della comprensione, della maturità, del compromesso, della determinazione... 
Ho scelto la seconda. L'ho scelta perché i miei sentimenti vanno oltre i problemi, perché ho sbattuto la faccia contro la realtà e mi sono detta: cresci. Sì, me lo sono detto da sola, che forse fa peggio che sentirselo dire.
Piano piano sto iniziando a capire... no, non mi lodo da sola, non lo farò mai, così come non penso di aver trovato il talismano che mi permetterà di essere una persona saggia, perché di errori ne farò ancora tantissimi, però ora ho ben chiaro nella mia piccola ed a volte insulsa testolina che le situazioni scomode o spiacevoli, se lo si vuole davvero si possono superare. La vita qualche volta è rose e fiori, ma quando non lo è non si può sempre scappare... o forse sì, ma non è quello che voglio.
Per molti, leggere queste righe potrebbe far sorgere un sorrisino ed il pensiero "Questa qui ha scoperto l'acqua calda"... Eh, lo so, in teoria sono parole scontate, ma interiorizzare la questione per me è stato un percorso difficile, non siamo tutti uguali.
La strada della vita sarà bella, luminosa, ma ci saranno momenti tristi, bui e freddi, spero davvero di essere forte ed in grado di affrontare tutto, non da sola, ovviamente, ma con la persona che mi ha permesso di analizzare me stessa, che amo molto e desidero rispettare...




venerdì 22 giugno 2012

Stand by...

Ancora niente, ancora a casa con i miei genitori ed un rimando, questa volta specifico al mio post Uomo vs Uomo . 
Non intendo dilungarmi, ma non è un buon momento, volevo solo ricordare a me stessa che ciò che avevo scritto a febbraio, dopo quattro mesi si è palesato come un tuono...

lunedì 4 giugno 2012

+ 4...

Sono quattro giorni che sono in stallo dai miei genitori, visto che per varie vicissitudini il "nido" non è ancora pronto.
Ci stiamo lavorando ed è sempre più bello, anche se rimarremo senza porte interne per un po'!
Dai miei non è facilissimo, ho rotto degli equilibri e per questo spero di poterli lasciare tranquilli il prima possibile. Inoltre, io stessa dopo un bel po' di tempo passato per conto mio, trovo difficoltà a condividere nuovamente gli spazi, arrivare magari la sera tardi e trasformarmi in un ninja per non far casino... In più ci sono le miciotte che vanno tenute separate dalla cagnolina di casa. Ginger andrebbe d'accordo con lei... Eva è di tutt'altra opinione, ma fortunatamente lo spazio non manca.
Mi sento un po' un pacchetto postale, il mio umore non è fantastico in questi giorni, anche se piano piano mi sta passando la tristezza di aver abbandonato il mio mondo, presa come sono a sistemare quello nuovo.
Sto trascurando i miei blog e mi dispiace molto, così come sto trascurando le amicizie, ma chi vuole bene a me ed alla mia dolce metà sa che questo è un momento importante. Ad ogni modo, quando tutto sarà a posto,  verranno ricompensati con cenette, dolcini e chiacchiere a volontà!!!!! Credo che potranno sopportare ancora un po'!
A presto!