venerdì 6 luglio 2012

Crescere

A 34 anni suonati mi rendo conto che il percorso di crescita è in pieno svolgimento.
Fino ad oggi sono sempre riuscita a sfuggire ai problemi che pensavo non fossero alla mia portata, decidendo di trovare scuse per abbandonare le varie navi prima dell'impatto con le tempeste da cui temevo di non uscire viva.
Gli avvenimenti dell'ultimo periodo mi fanno riflettere molto. Nei giorni scorsi avevo pensato di adottare la stessa tecnica, ma a questa età, vivendo una situazione "adulta" con varie responsabilità e non volendo rinunciare a vivere l'ultima esperienza in un dato campo ho avuto l'illuminazione...
Devo ammettere di essermi sentita malissimo, combattuta sul da farsi con soluzioni diametralmente opposte. Una che mi avrebbe permesso sì, di fuggire da tutto lasciando strascichi pesanti, ma lentamente disperdibili; l'altra che mi avrebbe proiettata nel misterioso mondo della comprensione, della maturità, del compromesso, della determinazione... 
Ho scelto la seconda. L'ho scelta perché i miei sentimenti vanno oltre i problemi, perché ho sbattuto la faccia contro la realtà e mi sono detta: cresci. Sì, me lo sono detto da sola, che forse fa peggio che sentirselo dire.
Piano piano sto iniziando a capire... no, non mi lodo da sola, non lo farò mai, così come non penso di aver trovato il talismano che mi permetterà di essere una persona saggia, perché di errori ne farò ancora tantissimi, però ora ho ben chiaro nella mia piccola ed a volte insulsa testolina che le situazioni scomode o spiacevoli, se lo si vuole davvero si possono superare. La vita qualche volta è rose e fiori, ma quando non lo è non si può sempre scappare... o forse sì, ma non è quello che voglio.
Per molti, leggere queste righe potrebbe far sorgere un sorrisino ed il pensiero "Questa qui ha scoperto l'acqua calda"... Eh, lo so, in teoria sono parole scontate, ma interiorizzare la questione per me è stato un percorso difficile, non siamo tutti uguali.
La strada della vita sarà bella, luminosa, ma ci saranno momenti tristi, bui e freddi, spero davvero di essere forte ed in grado di affrontare tutto, non da sola, ovviamente, ma con la persona che mi ha permesso di analizzare me stessa, che amo molto e desidero rispettare...




venerdì 22 giugno 2012

Stand by...

Ancora niente, ancora a casa con i miei genitori ed un rimando, questa volta specifico al mio post Uomo vs Uomo . 
Non intendo dilungarmi, ma non è un buon momento, volevo solo ricordare a me stessa che ciò che avevo scritto a febbraio, dopo quattro mesi si è palesato come un tuono...

lunedì 4 giugno 2012

+ 4...

Sono quattro giorni che sono in stallo dai miei genitori, visto che per varie vicissitudini il "nido" non è ancora pronto.
Ci stiamo lavorando ed è sempre più bello, anche se rimarremo senza porte interne per un po'!
Dai miei non è facilissimo, ho rotto degli equilibri e per questo spero di poterli lasciare tranquilli il prima possibile. Inoltre, io stessa dopo un bel po' di tempo passato per conto mio, trovo difficoltà a condividere nuovamente gli spazi, arrivare magari la sera tardi e trasformarmi in un ninja per non far casino... In più ci sono le miciotte che vanno tenute separate dalla cagnolina di casa. Ginger andrebbe d'accordo con lei... Eva è di tutt'altra opinione, ma fortunatamente lo spazio non manca.
Mi sento un po' un pacchetto postale, il mio umore non è fantastico in questi giorni, anche se piano piano mi sta passando la tristezza di aver abbandonato il mio mondo, presa come sono a sistemare quello nuovo.
Sto trascurando i miei blog e mi dispiace molto, così come sto trascurando le amicizie, ma chi vuole bene a me ed alla mia dolce metà sa che questo è un momento importante. Ad ogni modo, quando tutto sarà a posto,  verranno ricompensati con cenette, dolcini e chiacchiere a volontà!!!!! Credo che potranno sopportare ancora un po'!
A presto!


mercoledì 23 maggio 2012

Ancora 8 giorni...

Questo post è dolce e amaro...
Parto con il dolce, perché è la parte più semplice.
A breve io ed il mio Amore coroneremo il primo dei tanti sogni che abbiamo: iniziare la nostra vita insieme, convivendo nella casa che stiamo terminando di sistemare. Sono felice, il pensiero di condividere la mia vita con la persona che amo è stupendo. Penso alle mattine in cui ci sveglieremo insieme, magari di corsa per andare a lavoro, alle domeniche oziose in cui provare a cucinare qualcosa di speciale, alla sera passata a rilassarci dopo una giornata intensa e dopo aver sbrigato le faccende domestiche... progettando gli altri passi che faremo insieme.
Tutto ciò mi rende entusiasta e felice, ma questi sentimenti al momento coesistono con altri come la paura, la nostalgia e la sensazione di perdere qualcosa di mio.
La paura è dovuta al fatto che io abbia convissuto in precedenza e le cose siano andate decisamente male. Sicuramente allora le premesse erano diverse, la progettualità era assente e questo a lungo andare ha minato tutto, fino a far finire quel tutto. Però certamente il timore di rivivere momenti terribili c'è, anche se ho maggiore consapevolezza degli errori fatti. Amo profondamente il mio Amore, so che siamo davvero complementari, come diceva una frase famosa "Amarsi non è guardarsi reciprocamente, ma guardare insieme nella stessa direzione". Ecco, credo che sia esattamente così, quindi, forte di questa certezza, affronto la paura in modo consapevole e non mi lascio sopraffare. 
Il punto però è tutto un altro. Io ho vissuto da sola per quasi sette anni, nella mia casa che avevo ristrutturato ed arredato pian piano, scegliendo le cose che mi piacevano, pazientando per avere quello che subito non avevo la possibilità di comprare. Ricordo di aver aspettato circa due mesi in più per andare ad abitarci perché volevo il parquet in camera da letto e così ho risparmiato dei soldi in più per poterlo avere.
Mancano otto giorni, a fine mese andrò via, dal 1° giugno casa mia sarà abitata da un'altra persona a cui ho affittato un pezzo della mia vita... sì perché non è solo una casa, è il posto in cui ho iniziato a vivere da sola, a staccarmi dalla famiglia, a gestire da sola tante situazioni, anche quella di avere una terribile influenza gastrointestinale senza avere nessuno a dirmi qualche parola di conforto, ad esempio. Me lo ricordo come se fosse ieri, in realtà sono passati più o meno cinque anni. Una sera ho cominciato a non stare bene e nella notte si era scatenato l'inferno (ero stata proprio male)! Non lo ricordo con vittimismo, anzi, era stato un altro passo verso la forza personale, il reagire autonomamente ad una situazione. Per molti saranno sciocchezze, ma finché si sta a casa con i propri genitori si è protetti anche in queste cose. Sfido a trovare una mamma che non si alzi dal letto per vedere la propria figlia (o figlio) che non sta bene e fare qualcosa per lei.
Un paio di anni fa invece mi sono lodata da sola per aver pulito la caldaia senza l'aiuto di nessuno, ma soprattutto senza regalare soldi al caldaista! Aveva cominciato a non funzionare più e mi è andata di lusso che era solo da pulire, ovviamente fosse stato un problema diverso avrei dovuto metter mano al portafoglio.
Un'altra volta si è sganciata l'anta scorrevole del mio armadio ed io sono diventata il ripieno del panino composto dall'anta e dal letto su cui son finita! Rimessa nella guida, mi son pure fatta una risata in solitaria (dopo aver imprecato un pochetto, devo essere sincera). Anzi, non proprio da sola, c'era Ginger, la mia gatta, che mi guardava con gli occhi spalancati. Eva, l'altra miciotta, non era ancora salita a bordo della mia famigliola ristretta.
Queste stupidaggini sono dei piccoli esempi di cose che se capitano quando si vive in famiglia, siano genitori, mariti, mogli, conviventi, non hanno secondo me, lo stesso significato. O meglio, non ce l'avevano nemmeno per me, non fosse che ora è il momento del distacco, per iniziare un nuovo percorso e quindi mi volto e ripercorro questo capitolo della mia vita così importante.
I muri di casa mia sono un pezzo di me, così come i pavimenti, i mobili, ogni cosa... ed io li sto lasciando.
Se la mia casa restasse sfitta, ogni tanto potrei andare a sistemare qualcosa, a respirare la mia aria, ma tra otto giorni la mia casa sarà mia sulla carta, ma la vivrà qualcun altro e non la rivedrò più.
Ovviamente spero di non tornare a viverci! Significherebbe lo sgretolamento della mia vita sentimentale e non mi sembra proprio il caso, ecco...
Infatti sono davvero contenta e felice perché la nuova casa ha una storia tutta da scrivere e la scriveremo in due (più Eva e Ginger ovviamente) e poi chissà, magari in tre o quattro... è un nuovo inizio, devo solo permettere al capitolo che si sta chiudendo di finire nel migliore dei modi. Devo portare con me il ricordo bello di questa esperienza e pensare che nella vita si debba guardare avanti, al futuro e non al passato, per quanto abbia significato tanto.
Però sono un po' triste, penso sia lecito, no?


venerdì 27 aprile 2012

Comment t'appelle tu? / What's your name? / ¿Cuál es tu nombre?

Comment t'appelle tu? / What's your name? / ¿Cuál es tu nombre?
Non sono impazzita, sto solo cercando di trovare il metodo giusto per riprendere il francese (che un tempo parlavo così bene!), migliorare il mio debole inglese e magari iniziare a capire qualcosa di spagnolo...
Grazie al mio Amore che la scorsa estate mi aveva fatto vedere una bella applicazione sul suo iPad, ho deciso di scaricare sul mio iPhone la stessa applicazione in francese, inglese e spagnolo.
Si tratta di Busuu. L'applicazione per iPhone/iPad/iPod Touch è nata dal sito internet che offre un ottimo servizio per ripassare/imparare i fondamenti delle lingue straniere, anche l'italiano, ovviamente.Tutto questo in modo del tutto gratuito.
Ci sono esercizi da fare, dialoghi da ascoltare, tutto trascritto sia nella lingua straniera, sia in italiano, si ascolta la pronuncia corretta delle singole parole e la cosa bella è l'interazione con la community. Non solo si può chattare per imparare, ma anche per insegnare. Lo scambio culturale è molto importante per prendere dimestichezza con la lingua che si è scelto di approfondire o imparare e nello stesso tempo si può essere d'aiuto a chi vuole imparare, in questo caso, l'italiano. Si possono anche sottoporre agli altri utenti i propri scritti da correggere! 



Questo è il logo del sito internet. La grafica del sito è invitante. Con un unica iscrizione, gratuita, si possono gestire più corsi contemporaneamente e vedere nella propria homepage i progressi fatti.
La lingua madre è rappresentata da un albero già cresciuto, mentre le lingue che si è scelto di imparare sono dei piccoli alberelli che pian piano crescono, in base ai progressi fatti, come si vede dall'immagine sottostante.


Sarà bello vedere gli alberi crescere... se l'entusiasmo attuale non si smorzerà nel tempo... 

Ho deciso di impegnarmi nel cercare di migliorare la conoscenza delle lingue straniere non solo per soddisfazione personale, ma perché forse bolle qualcosa nella pentola del mio lavoro e prepararsi è sempre meglio. Poi magari non succede niente, ma resterà la soddisfazione di essere maggiormente preparata.

Spero che queste informazioni vi siano utili! Date un'occhiata, oltre alle lingue che ho menzionato ci sono anche il tedesco, giapponese, russo, portoghese, polacco, turco e tante altre!

A presto!