giovedì 14 marzo 2013

Disintossicazione

Basta, devo riuscire a dire, a dirmi basta o se non altro darmi un freno!

Sento che internet mi sta fagocitando. Il social network più diffuso, faccialibro, mi sta demolendo... ma non perché leggo le cose belle degli amici e dei conoscenti, anzi, per quello è un mezzo fantastico per restare in contatto con  chi altrimenti vedrei poco o per niente. Parlo di altro, della sofferenza nel guardare foto di animali maltrattati, uccisi, sanguinanti, abbandonati, che vari amici o pagine che mi interessano pubblicano ciclicamente, appelli perché ovunque nel mondo si perpetrano le peggiori azioni che l'uomo possa fare ed allora bisogna fare qualcosa, ecco, il mio cuore non regge. Non voglio fare lo struzzo che mette la testa sotto la sabbia per non sapere, perché le notizie comunque le leggo, sono informata, ma non serve a me, già ultramegasensibile a queste tematiche, vedere quanto l'uomo può essere pessimo, no, servirebbe a chi ha bisogno di educazione e poi ancora... perché l'amore per il prossimo (animali compresi) dovrebbe essere innato o per lo meno insegnato sin da piccoli.
Faccialibro mi sta annientando da questo punto di vista, ma c'è altro in rete che dovrebbe essere consultato il meno possibile: i forum che parlano di psicologia, dove chi è giù di corda, depresso o arrabbiato per qualcosa o con qualcuno dà libero sfogo ai propri problemi più o meno gravi, esistenti davvero o no ed ottiene risposta da persone confuse alla stessa maniera. Questi forum sono per me ricettacoli di tristezza, irrequietezza e straniamento. Problemi di coppia, con i genitori, con i suoceri, problemi di autostima, di inadeguatezza, solitudine... si affrontano solitamente queste tematiche. Non nego di averli consultati, se no non starei qui a scriverne, ma da qualche tempo me ne sono allontanata, preferendo leggere opinioni sull'ultimo mascara, o su quello che andrà di moda questa primavera/estate. Temi frivoli, ma che non penetrano nell'anima e nella testa, che non influiscono con il mio modo di essere e di pensare. I problemi non si risolvono su internet, per esperienza personale credo si aggravino, anche se qualche volta uno sfogo non fa male, ma sono i commenti, il modo in cui i discorsi si dilatano e la piega che prendono a non essere costruttivi, almeno non sempre.



Che io debba disintossicarmi dalla rete? Possibile? Eppure mi sa che è proprio così, almeno in parte. In parte perché mi appassionano molte cose e fortunatamente internet mi fornisce informazioni, tante informazioni sulle mie curiosità. Una volta ricordo di aver letto per ore le pagine di Wikipedia dedicate ai regnanti d'Inghilterra... ed ero partita dalla Guerra delle Due Rose. Avrei potuto leggere solo quello, ma approfondivo ogni pedina del gioco e così mi ero ritrovata a leggere un'enormità di informazioni!
E poi in rete si trovano tante belle cose, si scoprono nuovi autori di libri, musica, posti da visitare, gite da fare, io parlo per me e per le volte in cui mi lascio intrappolare da faccialibro e gli stramaledetti forum di discussione... prometto che smetto!






p.s.: questo post è scritto di getto, credo sia sospeso, forse incompleto, ma è il mio blog e rappresenta me, anche nella confusione mentale... ;-)

martedì 19 febbraio 2013

Oh I Need You Back...

Forse scriverlo è l'unico modo che ho per esorcizzare il fatto che da giorni ho in testa questo:

♪♫♪♫ "Ah la felicità... (Oh I need you back)
Ah la felicità... (But I need you back)
Ah la felicità...
Non ricordo più che sapore ha la felicità..." ♪♫♪♫

La canzone si intitola appunto "La Felicità". E' di Simona Molinari e Peter Cincotti, due bravi jazzisti, lei napoletana, ma aquilana di adozione, lui newyorkese ed hanno partecipato al Festival di Sanremo 2013 con questo brano. Sono due ragazzi giovani, freschi, con belle voci e talento... tutto vero, ma io non riesco a togliermi dalla testa questo motivetto! E' incredibile, tutte le mattine, intorno alle nove e mezza la mia mente attacca...Ah la felicità... 
Ho seguito il Festival di Sanremo dall'inizio alla fine, ho ascoltato tutte le canzoni, ma questa mi dà il tormento. Preferirei canticchiare mentalmente "Mi servirebbe sapere" di Antonio Maggio, visto che mi ricorderei il suo viso fresco, le espressioni che faceva durante l'esibizione. Lui ha vinto la categoria Giovani, mentre la coppia Molinari/Cincotti si è classificata 13esima della categoria Big.
Ne approfitto per complimentarmi con la selezione dei cantanti di quest'anno. Niente cariatide Patty Pravo, Al Bano solo come ospite e tutti artisti giovani o comunque moderni. Forse è per questo che ho seguito la kermesse con interesse.
Sul palco dell'Ariston c'era un'artista che mi piace molto ed è Malika Ayane. Il brano proposto è firmato da Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro. Lei è sempre molto particolare, come la sua voce e mi dispiace che nelle sue partecipazioni al Festival non abbia mai vinto, visto che anche nelle edizioni passate le canzoni a me personalmente sono piaciute molto. "Ricomincio da qui", il brano con cui a Sanremo 2010 ha vinto il Premio della critica Mia Martini non è riuscito comunque ad essere classificato tra i primi tre. Considerando che la vittoria è andata a Pierdavide Carone e al secondo posto c'era il trio Pupo/Emanuele Filiberto/Luca Canonici... L'unico che lascio onestamente al terzo posto è Marco Mengoni, eclettico e bravo. Sbaglio o l'edizione del 2010 è stata quella in cui l'orchestra ha lanciato per aria gli spartiti? Che fosse una cose studiata a tavolino oppure no, rendeva bene l'idea!
Certo è che sono strana, è appena terminato Sanremo 2013 e parlo del 2010... e va bè, ne stanno già parlando in tanti, non mi ci metto anch'io... se non con il mio tormentone personale...




♪♫ Ah la felicità...♪♫♪♫♪♫♪



giovedì 24 gennaio 2013

Non sono una blogger

E' chiaro.
Non sono una blogger, o meglio non lo sono nel vero senso della parola.
Non scrivo così assiduamente, non seguo alcun filo logico anzi, parlo di tutto un po' e passo periodi lunghi, lunghissimi senza farmi leggere... Idem per l'altro mio blog Passione Suono. Dopo un inizio che lasciava ben sperare, almeno per la sottoscritta, ora è da troppo tempo che non scrivo alcunché.
E' che fa figo avere uno o più blog e non sono molti quelli che davvero scrivono cose interessanti con tempi di assenza ragionevoli. Ultimamente non scrivo, ma leggo molti blog, italiani, inglesi o americani e mi entusiasmano parecchio! Si percepisce la passione che i/le bloggers ci mettono ed è bellissimo!
Questo post è pubblicitario, non sapendo cosa scrivere di sana pianta, vi rimando a bloggers che sanno il fatto loro, come Ella, una ragazza pazzesca! Ha costruito la sua Little Yellow happy wee house. E' una casetta con le ruote, costruita da lei ed i suoi familiari, di quelle che fanno bene all'anima, che solo a guardarla si respira aria fresca e profumi di campagna. Libertà e semplicità, ecco cosa rievoca in me vedere quelle fotografie e leggere i suoi post.
Questa è la casetta!


E questo è il suo super blog (da cui ho copiato l'immagine): LittleYellowDoor

Altri blog come MaCheDavvero sono famosi, in questo blog la padrona di casa è Chiara Santamaria, ormai diventata famosa per il progetto Wild Purity sponsorizzato dall'acqua Levissima e dall'emittente tv National Geographic, ora in onda su Sky. In realtà il blog nasce nel momento in cui lei, assolutamente non preparata all'evento, resta incinta della sua bimba. Il blog è molto bello, Chiara racconta della sua vita con una visione molto realistica e divertente, scrive molto bene e sta diventando anche un'ottima fotografa, così i suoi post sono sempre molto coinvolgenti.

Da pochissimo mi sono imbattuta in questo blog: Ero Lucy Van Pelt . 
Non ho ancora approfondito molto, ma la vita di questa donna italiana negli States è egregiamente descritta nei suoi interventi. Dà l'idea di essere una donna decisa, simpatica, critica e incisiva al punto giusto, da seguire!

Un altro blog molto interessante per noi donne che non sappiamo mai cosa mettere addosso che ci faccia stare bene è Moda per Principianti . La ragazza che lo cura è Anna Venere, una di noi, non è la classica fashion blogger magrissima che parla solo di passerelle e tendenze improponibili per chi vive una vita normale fatta di ufficio, supermercati e pizzeria e non di super party in super locali esclusivi, colazioni importantissime con importantissimi manager o uscite con amiche trendissime (che io non ho mai visto, eppure di persone ne conosco tante! Magari non frequento gli ambienti giusti, chissà!). In questo blog si parla sì di moda e di ciò che è "in" e ciò che invece è "out", ma tutto in relazione al nostro corpo, alle nostre attitudini ed è un piacere leggere e magari seguire i consigli. Vale la pena dedicarle tempo!

Tra tutti i blog di cucina, tralasciando quelli che ormai possono essere definiti siti veri e propri data la loro crescita nel corso degli anni, a me ne piace tanto uno: Ricette di Cultura.
Sono estremamente di parte, perchè è ideato e curato dalla mia amica Alessandra e l'ho visto nascere e crescere, come un bimbo! Però questo blog è particolare, per ogni ricetta non solo ne è spiegata l'origine, ma sono abbinate divagazioni artistiche e culturali che in qualche modo evocano la ricetta stessa.
In più c'è la sezione che amo di più, quella sulla panificazione. Il pane fatto in casa ha sempre un fascino particolare. Il profumo che si sprigiona per tutta la casa è eccezionale, si crea un'intimità dolce e semplice che mi piace moltissimo. 

Sicuramente ci sono tanti altri blog che mi incuriosiscono e che visito spesso e ve ne parlerò sicuramente, per ora chiudo qui!
A presto. 

venerdì 23 novembre 2012

Mamma mia!!!

Sono un po' triste per l'arrivo dell'inverno che mal tollero, dato che sono un'amante del caldo, o almeno del tiepido. Poi è uno dei miei periodi no, sono spesso altalenante negli stati d'animo e questo è un momento non molto positivo, nulla di grave per carità, ma sono un po' svogliata e mi accetto come sono aspettando tempi migliori. 
Quest'anno seguo X Factor, trovo che qualche cantante sia interessante, in gara sto apprezzando molto Cixi e Daniele, mentre purtroppo Yendry è uscita. Trovavo simpatiche le Donatella, seppur non dotatissime vocalmente, molto carine e disinvolte, ma soprattutto ben inquadrate in un'ottica dance.
Ieri sera è successo il putiferio dopo l'eliminazione dei Fréres Chaos... Il loro giudice, Arisa, ha pesantemente insultato Simona Ventura ed ha sospettato brogli nelle votazioni da casa... un casino! Ci ha pensato Luca Tommassini, scenografo e coreografo del programma, a riportare un po' d'ordine.
I fratelli caos sono stati eliminati dal pubblico votante detto "quinto giudice", chiamato in causa dopo essere già stati mandati al ballottaggio, sempre dal televoto. 
I ragazzini si sono dimostrati parecchio presuntuosi, irrispettosi e fuori luogo nei loro interventi post eliminazione. Calma ragazzi! Mi sa che così facendo se avevate una (infinitesima) percentuale di possibilità nel mondo musicale, ve la siete giocata in cinque minuti!
E poi... davvero pensavano di essere all'altezza degli altri concorrenti?
Stonature a raffica, voci stentate... sì, sì, l'idea di un duo vocale alternativo era buona, l'immagine un po' inquietante poteva avere il suo perché, ma la cosa più importante, la voce, dov'è?
Mi sembra assurdo non rendersi conto dei loro grandi limiti vocali... bah...
Giusta eliminazione, anzi, dirò di più, potevano tornare a casa prima.
Ora che ho detto la mia posso tornare felice nella mia semi apatia invernale, ciao!!!! 


venerdì 12 ottobre 2012

X Factor: Morgan Ics, Morgan e Didie...

Purtroppo non ho l'abbonamento a Sky, dunque non sono riuscita a vedere la serata in cui sono stati decretati i dodici cantanti che parteciperanno alla trasmissione che andrà in onda dal 18 ottobre, se non sbaglio. Non ho seguito i provini, non ho ascoltato con la giusta attenzione tutte le voci degli artisti che hanno sperato fino all'ultimo di essere scelti, nè di quelli che invece ce l'hanno fatta.
Ho ascoltato bene però la voce intensa, calda e profondamente emozionante di Didie Caria, che non è solo un cantante, ma un artista completo. Scrive canzoni, recita e suona chitarra e pianoforte.
L'ho conosciuto anni fa, quando ero corista nel Sunshine Gospel Choir di Torino. Lui faceva parte della Freedom Family del Rev. Lee Brown, una famiglia di cantanti gospel che si esibisce in tutta Europa, in più era la voce dei Soulfood (gruppo ora ridimensionato), un quartetto incredibile che riarrangiava in chiave soul pezzi famosissimi r'n'b, funky, pop, soul e blues.
Presto ha cominciato a comporre brani suoi, con la collaborazione di Lionel Wharton. Ne sono nati due album bellissimi, il primo "Cerchi sulla sabbia" è semplicemente stupendo, un mix di soul, r'n'b, ma anche di elettronica e pop. Il secondo è "Ladro di storie", più maturo ed altrettanto bello.
Ultimamente si è distinto per aver portato sulle scene, insieme alla bravissima Anita Caprioli, L'Antigone per la regia di Roberto Tarasco, rappresentazione presentata all'interno del 65° Ciclo dei Classici, all'Olimpico di Vicenza. Didie ha accompagnato con voce e pianoforte la recitazione di Anita Caprioli, distinguendosi per il trasporto e la profondità della sua voce.

Anita Caprioli e Didie Caria (fonte:web)


Questo è Didie Caria.
Vi ho raccontato tutto questo perchè Didie è stato tra i 24 finalisti dell'edizione di X Factor che andrà in onda dalla prossima settimana, per essere eliminato ieri sera dal giudice Morgan. Non farà quindi parte del programma.
Non discuto l'esclusione di per sè, certo che mi dispiace, ma rimango letteralmente basita per un elemento che, a mio parere, non poteva far altro che essere eliminato al posto suo. Parlo di Morgan Ics, ora solo Ics per non creare confusione con il giudice.
Morgan Ics è un rapper, e già qui... vogliamo sentirlo tutte le settimane interpretare brani di Eminem o J-Ax?
Non riesco ad immaginare che l'elemento in questione reinterpreti a suo modo pezzi che con il rap non centrano nulla, anche se forse questo è ciò che il giudice Morgan vuole tentare, per dimostrare che i rapper possono essere artisti poliedrici... uhm, non ne sono convinta, perchè si tratterebbe di snaturare un "artista".
Ciò che stride con l'immagine che ho sempre avuto in mente di Marco Castoldi in arte Morgan, è che in tutta la sua carriera non mi sembra che si sia mai accostato al genere. Anzi, ho sempre apprezzato la sua passione per il synthpop e l'elettronica, ama i Depeche Mode (che sono il mio gruppo preferito), ma non solo, ha sempre dimostrato di essere un artista complesso, ama la musica classica, la letteratura dei poeti maledetti, scrive testi poetici. Insomma: da lui potevo immaginare ogni sorta di "stranezza", ma non quella di aver preferito Ics a Didie. Anche nelle altre edizioni di X Factor di cui è stato giudice non ha mai fatto accenno al genere hip hop o rap.
Dopo l'esibizione di Romina, che sarà una concorrente, Morgan ha detto testuali parole: "Non mi arriva mai da un punto di vista di emozione", per poi, comunque, portarla a bordo di X Factor. Un'altra partecipante alle selezioni per la categoria affidata a Morgan, Mara Sottocornola, ha abbandonato le ultime selezioni per andare a studiare canto lirico a Bruxelles. Di questa ragazza dalla voce lirica e armoniosa Morgan pare abbia detto "Hai la vocazione, cioè l'azione vocale: muovi la musica con il tuo canto". Bene. Cosa muove Ics? Quanto è lontano Ics dal modo di vedere la musica di Morgan? Secondo me sono due mondi diversi, enormemente diversi tra loro. Non mi convince affatto che Morgan abbia affermato che "oggi i testi interessanti li scrivono solo quelli che fanno hip hop"... per carità, l'ha detto, ma continuo a restare perplessa... Passi per i testi, ma non posso credere che Marco Castoldi-Morgan possa anche apprezzare la parte strumentale delle canzoni hip hop o le basi rap... questo mi sembra davvero troppo...

Voi che ne pensate?